Codice ATECO: cos'è e come usarlo nel B2B
Cos'è il codice ATECO, chi lo assegna, come si legge e come usarlo per segmentare mercato, settori e liste di prospezione B2B in Italia.
Indice
Chiunque lavori con dati di aziende italiane — vendite, marketing, credit risk, ufficio acquisti — prima o poi si imbatte in una sigla tipo "62.01" o "46.90.00" accanto alla ragione sociale. È il codice ATECO, e capire cosa significa davvero è più utile di quanto sembri: definisce come un'azienda è classificata ufficialmente, e quindi come può essere cercata, filtrata e segmentata.
Questa guida spiega cos'è il codice ATECO, chi lo assegna, come si legge e a cosa serve concretamente per chi fa prospezione B2B.
Cos'è il codice ATECO
Il codice ATECO è la classificazione ufficiale delle attività economiche usata in Italia, definita da ISTAT sulla base della nomenclatura europea NACE. Ogni impresa iscritta al Registro delle Imprese ne dichiara uno al momento dell'apertura della partita IVA, e quel codice identifica il settore in cui opera: dal commercio all'ingrosso allo sviluppo software, dalla ristorazione alla consulenza gestionale.
Chi assegna il codice ATECO e dove si trova
Il codice ATECO viene dichiarato dall'impresa stessa in fase di apertura della partita IVA presso l'Agenzia delle Entrate, e risulta poi nella visura camerale rilasciata dal Registro delle Imprese. Non è un'etichetta esterna assegnata da un ente terzo: è l'azienda a scegliere, tra l'elenco ufficiale ISTAT, il codice che meglio descrive la propria attività prevalente — e può dichiararne anche più di uno, se svolge attività secondarie.
Questo ha una conseguenza pratica importante: il codice ATECO riflette quanto dichiarato in fase di registrazione o nell'ultimo aggiornamento, non necessariamente l'attività reale e attuale dell'azienda. Una società che ha cambiato modello di business negli anni può conservare un codice ATECO ormai poco rappresentativo, se non lo ha mai aggiornato in Camera di Commercio.
Come è strutturato il codice
Il codice ATECO è gerarchico e si legge da sinistra a destra, dal livello più generico al più specifico:
| Livello | Esempio | Cosa indica |
|---|---|---|
| Sezione | J | Grande macro-settore (es. Servizi di informazione e comunicazione) |
| Divisione | 62 | Settore (es. Produzione di software, consulenza informatica) |
| Gruppo | 62.0 | Sotto-settore |
| Classe | 62.01 | Attività specifica (es. Produzione di software non connesso all'edizione) |
| Categoria | 62.01.00 | Massimo dettaglio, quando previsto |
Più cifre ha il codice, più l'attività è definita nel dettaglio. Per un'analisi di mercato ampia (quante aziende operano nell'IT in una regione) basta la divisione a due cifre; per targetizzare con precisione un sotto-segmento (solo sviluppo software gestionale, non l'intero settore IT) serve scendere fino alla classe a quattro o sei cifre.
Nel 2025 è entrata in vigore la revisione ATECO 2025, l'aggiornamento della classificazione precedente (ATECO 2007 aggiornamento 2022) per riflettere meglio l'economia digitale e i nuovi modelli di business. Chi lavora con liste di codici ATECO storiche deve tenerne conto: alcuni codici sono stati accorpati, altri suddivisi o rinominati.
A cosa serve il codice ATECO nel B2B
Per chi vende ad altre aziende, il codice ATECO è uno dei filtri di segmentazione più diretti disponibili sul mercato italiano, perché è pubblico, standardizzato e collegato a ogni partita IVA. Gli usi più comuni:
- Definire il perimetro dell'ICP per settore. Se il prodotto è pensato per studi professionali o per l'e-commerce, il codice ATECO permette di isolare esattamente quelle divisioni prima ancora di guardare altri criteri come dimensione o sede.
- Costruire liste di prospezione mirate. Partendo da un elenco di aziende per codice ATECO, un team commerciale può filtrare il mercato indirizzabile senza passare al setaccio manualmente ogni singola azienda.
- Analizzare la composizione di un territorio o distretto. Utile per chi vende in verticali con forte concentrazione geografica, come il manifatturiero nei distretti industriali del Nord Italia.
- Qualificare rapidamente un lead in ingresso. Conoscere il codice ATECO di un'azienda appena entrata in pipeline aiuta a capire subito se rientra nel settore target, prima ancora di qualificarla via call.
Il limite del codice ATECO da solo
Il codice ATECO risponde a una domanda soltanto: in quale settore è classificata questa azienda. Non dice quante persone impiega davvero, quale stack tecnologico usa, se sta assumendo o se il fatturato dichiarato è aggiornato. E, come visto sopra, può essere datato rispetto all'attività reale dell'azienda — un limite condiviso con gli altri dati del Registro delle Imprese, come spiegato nella guida sul Registro delle Imprese.
Per questo, nella pratica, il codice ATECO funziona meglio come primo filtro grezzo che come criterio unico di segmentazione. Un profilo aziendale completo per la prospezione B2B combina il settore ATECO con altri dati firmografici — dimensione del team, sede, fatturato — e con segnali più dinamici come il cambio di ruolo dei decisori o le tecnologie realmente in uso. È il tipo di profilo che uno strumento di arricchimento CRM come Enrich-CRM restituisce automaticamente a partire dalla ragione sociale o dal dominio, aggiungendo fino a 250+ dati aziendali per record ai codici di classificazione ufficiali già presenti in visura o su registroimprese.it.
Chi parte da un file con centinaia di partite IVA o ragioni sociali da segmentare per settore trova il caso pratico descritto nella guida su come arricchire un elenco di partite IVA.
Domande frequenti
Il codice ATECO è obbligatorio? Sì, ogni impresa deve dichiararne almeno uno all'apertura della partita IVA. Determina anche, in alcuni casi, aliquote contributive, agevolazioni fiscali e obblighi di settore.
Un'azienda può avere più codici ATECO? Sì. Un'impresa dichiara un codice ATECO prevalente e può registrarne altri per attività secondarie effettivamente svolte.
Il codice ATECO indica il fatturato o la dimensione di un'azienda? No. Indica solo il settore di attività dichiarato. Fatturato e dimensione sono dati distinti, reperibili tramite bilanci depositati o un passaggio di arricchimento dati separato.
Dove si trova il codice ATECO di un'azienda? Nella visura camerale rilasciata dal Registro delle Imprese, oppure tramite ricerca diretta su registroimprese.it a partire da ragione sociale o partita IVA.
In sintesi
Il codice ATECO è il punto di partenza più affidabile per segmentare il mercato italiano per settore, perché è pubblico, standardizzato e collegato a ogni partita IVA — ma resta un dato dichiarativo, non sempre aggiornato all'attività reale dell'azienda. Per trasformarlo in una lista di prospezione completa, con dimensione, contatti e segnali aggiornati, Enrich-CRM offre un piano gratuito da 100 crediti, senza carta di credito.